Annullamento d' ufficio
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Annullamento d' ufficio
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Dove e come presentare la richiesta

- personalmente con consegna a mano, presso
Sportello per il Pubblico - via di Francia 1 (secondo piano)

- spedita con raccomandata con ricevuta di ritorno a:
Comando Polizia Municipale di Genova
via di Francia 1 (Torre Nord)
16149 Genova

Modulistica

Modulo istanza Dichiarazione sostitutiva (per auto rubate)
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Quando è possibile richiedere l' annullamento d' ufficio
(ATTENZIONE: L'Istanza non sospende i termini per la presentazione del ricorso)

Doppia rilevazione della stessa violazione

  • Si tratta di casi nei quali la stessa violazione è stata oggetto di due distinti atti di accertamento. Si deve trattare della medesima violazione e non di diverse violazioni successive della stessa norma o di violazioni contestuali di diverse disposizioni. A tali casi possono essere assimilati i casi di più accertamenti di violazioni relative alla sosta all’interno dei termini descritti dagli artt. 158, comma 7 (un giorno di calendario) e 7, comma 15 (24 ore) del C.d.S.
  • Come fare: L’interessato dovrà presentare istanza di annullamento del secondo accertamento in ordine temporale, allegando le copie di entrambi i verbali in questione. Nel caso di dimostrato pagamento di uno dei verbali l’annullamento potrà coinvolgere l’altro/i anche se successivi

Contestazione ai sensi dell’art. 180 comma 8, seconda parte, del Codice della Strada in caso di dimostrazione della sussistenza di copertura assicurativa R.C.

  • L’articolo 180, comma 8, seconda parte, del Codice della Strada prevede che all’inottemperanza all’invito a presentarsi per fornire informazioni od esibire documenti consegue: “l'applicazione, da parte dell'ufficio dal quale dipende l'organo accertatore, della sanzione prevista per la mancanza del documento da presentare, con decorrenza dei termini per la notificazione dal giorno successivo a quello stabilito per la presentazione dei documenti.”
    In tale caso vengono formati due distinti verbali: uno in relazione all'invito dell'autorità di presentarsi per fornire informazioni o esibire documenti, l’altro in relazione alla violazione prevista per la mancanza del documento.
    Nei casi in cui il documento da esibire consista nella attestazione dell’esistenza della copertura assicurativa R.C. di un veicolo viene, pertanto, contestato l’art. 193, comma 2, del Codice della Strada.
  • Come fare: L’interessato dovrà presentare direttamente istanza e produrre la copertura assicurativa R.C. in originale da cui risulti la data del pagamento del premio R.C. , ovvero copia conforme all’originale del foglio di cassa, nonché copia del verbale del quale si richiede l’annullamento.
    Non sarà possibile procedere ad annullamento sulla base di copie, anche autentiche,  dalla quale non emerga prova particolarmente convincente della copertura assicurativa tale da  superare la presunzione di legge.

Veicolo oggetto di furto

  • Si tratta dei casi nei quali il veicolo risulti rubato e la denuncia di furto sia stata effettuata prima  della violazione  ed il ritrovamento sia stato effettuato successivamente all’accertata violazione. Nei casi di violazione a controllo remoto, la denuncia di furto potrà essere anche successiva alla data d’accertamento ma  dovrà  essere sempre e comunque antecedente la notificazione della stesso
  • Come fare: L’interessato dovrà presentare istanza con, in allegato, copia della denuncia di furto e del verbale del quale si richiede l’annullamento; dovrà altresì presentare copia del verbale di rinvenimento e riconsegna del veicolo ovvero compilare l’allegata dichiarazione.


Decesso del trasgressore

  • Caso di decesso del trasgressore .L‘atto d’accertamento da annullare deve avere data anteriore rispetto al decesso.
  • Come fare: L’ avente titolo dovrà presentare istanza con in allegato copia del certificato di morte, od autocertificazione relativa, e del verbale del quale si richiede l’annullamento.


Violazioni rilevate da sistemi elettronici di accertamento remoto per ZTL e corsie riservate al TPL nei confronti di veicoli autorizzati

  • Si tratta di casi nei quali l’accertamento è avvenuto mediante sistemi di rilevamento automatico con telecamere fisse (transiti nelle ZTL e sulle corsie riservate a mezzi pubblici) nei confronti di veicoli aventi titolo al transito, per i quali esiste preventiva richiesta di inserimento nelle liste di autorizzati (white list) ma che per errore o disguido tecnico non è stata registrata correttamente.
  • Come fare: L’interessato dovrà presentare istanza di annullamento del verbale di accertamento della violazione nei confronti di veicolo autorizzato, allegando il titolo dell’autorizzazione e copia della richiesta di inserimento nella white list  con conferma della competente Azienda (AMT o GENOVA PARCHEGGI), dell’errore di inserimento o dell’omissione dello stesso.
    L’annullamento d’ufficio sarà possibile soltanto qualora il provvedimento autorizzatorio che da diritto all’iscrizione nelle cd. white list e la relativa nota di registrazione siano precedenti alla data dell’accertamento, e la procedura sanzionatoria amministrativa sia di competenza del Corpo di Polizia Municipale.

Violazioni rilevate da sistemi elettronici di accertamento remoto per transiti su corsie riservate al TPL al di fuori degli orari stabiliti dall’Ordinanza Sindacale istitutiva:

  • Si fa riferimento ai casi nei quali l’accertamento è avvenuto mediante sistemi di rilevamento automatico con telecamere fisse al di fuori degli orari in cui le corsie sono riservate ai mezzi pubblici.  Si tratta di un caso specifico di “Accertamento d’infrazione non correttamente effettuato in quanto il fatto contestato non costituisce violazione.” Vedi anche punto 10.
  • Come fare: L’interessato dovrà presentare istanza di annullamento del preavviso di sosta o del verbale di accertamento della violazione – se già notificato – allegandolo unitamente a copia del titolo autorizzatorio.


Articolo 180 comma 8 del Codice della Strada, in caso di dimostrazione di avvenuta presentazione della documentazione richiesta

  • L’articolo 180, comma 8, del Codice della Strada prevede che all’inottemperanza all’invito a presentarsi per fornire informazioni od esibire documenti consegue: “la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 389 a € 1.559…omissis…”
    Nei casi in cui l’interessato fornisca prova dell’avvenuta presentazione / esibizione dei documenti richiesti entro il termine stabilito, si può procedere all’annullamento d’ufficio per insussistenza della violazione. Parimenti si può procedere all’annullamento d’ufficio nei casi in cui venga fornita la prova dell’avvenuta presentazione/esibizione dei documenti richiesti perché intimata da altro verbale con riferimento al medesimo periodo assicurativo per un  precedente accertamento.
  • Come fare: L’interessato dovrà presentare direttamente istanza di annullamento ed allegare originale del verbale di presa visione avvenuta entro i termini. Non sarà possibile procedere ad annullamento sulla base di copie dovendo, nel caso di specie,  essere fornita  la  prova dell’ottemperanza all’intimazione.


Violazioni accertate nelle Zone a Sosta Limitata individuate con provvedimento del Sindaco ex art. 7 D. Lgs. N. 285/92, nei confronti di veicoli legittimati alla sosta in detti spazi.

  • Si fa riferimento ai casi nei quali l’accertamento è avvenuto nei confronti di veicoli autorizzati alla sosta nelle ZSL, a causa del mancato riscontro sul parabrezza del veicolo del titolo autorizzatorio. Si tratta di un caso specifico di “Accertamento d’infrazione non correttamente effettuato in quanto il fatto contestato non costituisce violazione.”   Vedi anche punto 10.
  • Come fare: L’interessato dovrà presentare istanza di annullamento del preavviso di sosta o del verbale di accertamento della violazione – se già notificato – allegandolo unitamente a copia del titolo autorizzatorio.

Contestazione ai sensi dell’art. 126 bis in caso di dimostrazione di avvenuta comunicazione dei dati del conducente che ha commesso la violazione che prevede decurtazione di punti sulla patente di guida o di presentazione ricorso sul prodromico

  • Si tratta dei casi in cui, a causa del mancato riscontro dell’avvenuta comunicazione dei dati del conducente che ha commesso la violazione da parte del proprietario del veicolo o di altro soggetto obbligato in solido ex art. 196 c.d.s. entro il termine di sessanta giorni dalla data di notifica del verbale di contestazione, il Reparto Contravvenzioni inoltra d’ufficio la sanzione stabilita dall’art. 126 bis, comma 2 c.d.s., a carico del proprietario o di altro obbligato in solido individuato ai sensi del predetto art.196.
  • Vi è altresì il caso in cui l’accertamento ai sensi dell’art. 126-bis, comma 2 C.D.S. (posto in essere a seguito della omessa comunicazione -nel termine di gg. 60- dei dati della patente del conducente del veicolo da parte del proprietario dello stesso), sia avvenuto nei confronti di coloro i quali abbiano proposto ricorso al Prefetto ex art. 203 C.D.S. ovvero al Giudice di Pace ex art. 204 bis avverso la sanzione originaria .
  • Come fare:L’interessato dovrà presentare direttamente istanza di annullamento ed allegare originale della comunicazione avvenuta entro i termini. Non sarà possibile procedere ad annullamento sulla base di copie o documenti che non forniscano riscontro della data certa, dovendo essere  fornita  la  prova dell’ottemperanza all’intimazione entro i termini stabiliti.
  • L’interessato dovrà presentare istanza di annullamento del verbale di accertamento  allegando  copia del ricorso protocollato depositato presso la Prefettura o al Giudice di Pace


Accertamenti d’infrazione non correttamente rilevati in quanto il fatto contestato non costituisce violazione.

  • Si fa riferimento alle seguenti ipotesi:
  • errata interpretazione di dati desunti dai documenti di circolazione e di guida ovvero da documenti, certificazioni o attestazioni indispensabili all’applicazione di leggi e regolamenti;
  • errata valutazione del tipo del veicolo in relazione a quanto indicato dalla segnaletica sul luogo della presunta violazione; es: veicolo destinato al trasporto merci (cat. N) che sosta negli appositi spazi individuato erroneamente come destinato al trasporto di persone (autovettura cat. M);
  • errata valutazione della violazione in relazione alla realtà dello stato dei luoghi (esempio passaggio con semaforo rosso e  il semaforo non esiste; sosta su attraversamento pedonale che non esiste , et simila)
  • Violazioni rilevate da sistemi elettronici di accertamento remoto per transiti su corsie riservate al TPL al di fuori degli orari stabiliti dall’Ordinanza Sindacale istitutiva
  • Violazioni conseguenti ad accertamenti risultati viziati , già  stati oggetto di archiviazione a seguito di opposizione o istanza.
  • Come fare: : L’interessato dovrà presentare istanza di annullamento del verbale di accertamento allegando il documento di circolazione ovvero altro documento rilasciato o emesso dalla P.A. idoneo a evidenziare inequivocabilmente l’errore.

Accertamenti d’infrazione ex art. 7, c. 1° lett. a, e c. 9° e 14° (transito nelle corsie bus ovvero ZTL) a carico di soggetti titolari di permessi speciali rilasciati ai sensi del dpr 503/96, ovvero a carico di loro parenti di 1° o 2°/affini di 1° o comunque risultanti anagraficamente conviventi nel certificato di “stato di famiglia” ovvero persone documentalmente risultanti al servizio degli stessi .

  • i fa riferimento all’ipotesi in cui il proprietario del veicolo sanzionato in quanto circolante all’interno di corsia bus o Z.T.L., sia titolare del permesso speciale rilasciato ai sensi del DPR. 503/96, ovvero sia parente di 1° o 2°  o affine di 1° grado ( ovvero figli genitori fratelli e nonni suoceri generi nuore o comunque risultante anagraficamente convivente al soggetto titolare del permesso medesimo qualora il veicolo sia stato impegnato, all’atto dell’infrazione sanzionata, al servizio del soggetto disabile ovvero persona documentalmente risultante al servizio dello stesso..
  • Come fare: in quanto proprietario del veicolo sanzionato e titolare del permesso di cui detto, potrà presentare istanza di annullamento del verbale di accertamento, mediante esibizione del documento di circolazione o estratto di pubblici registri e contrassegno speciale in originale in corso di validità al momento dell’accertamento;
  • in quanto proprietario del veicolo sanzionato utilizzato al servizio di soggetto disabile titolare del permesso speciale, suo parente / affine  o comunque anagraficamente convivente ovvero persona risultante dalla documentazione presentata al servizio dello stesso, potrà presentare istanza di annullamento del verbale di accertamento in qualsiasi momento del procedimento mediante dichiarazione sottoscritta da parte del disabile circa il fatto che il veicolo risultava essere utilizzato, all’atto dell’infrazione, al servizio del soggetto disabile nonché mediante esibizione di fotocopia del documento di circolazione o estratto del pubblici registri, contrassegno speciale in originale in corso di validità al momento dell’accertamento, e certificato del “foglio di famiglia” dal quale risulti la convivenza anagrafica.

Violazioni rilevate da sistemi elettronici di accertamento remoto nei confronti di veicoli di   proprietà di residenti (o aventi diritto) in zona ZTL che procrastino il rinnovo dell’autorizzazione (annuale) oltre la scadenza, in costanza degli stessi presupposti per cui l’autorizzazione era stata concessa

  • Si tratta di casi nei quali l’accertamento è avvenuto  mediante sistemi di rilevamento automatico con telecamere fisse (transiti nelle ZTL), con esclusione della contestazione immediata, nei confronti di veicoli aventi titolo al transito ma con autorizzazione scaduta e non rinnovata entro il termine stabilito.
  • Come fare: L’interessato dovrà presentare istanza di annullamento del/i verbale/i di accertamento di violazione nei confronti del veicolo già autorizzato, allegando il contrassegno autorizzativo scaduto,copia del contrassegno autorizzativo nuovo attestante l’avvenuto  rinnovo nonché copia della ricevuta di versamento  pari all’importo del primo verbale notificato e all’importo complessivo corrispondente alle spese di procedimento e notifica relativo ad ogni verbale oggetto di istanza d’annullamento anticipato dalla P.A..
  • L’annullamento d’ufficio sarà possibile soltanto per i verbali  relativi ad accertamenti rilevati nel periodo tra la scadenza dell’autorizzazione e la data di notifica del primo accertamento. Eventuali verbali per violazioni successive a quella che ha determinato il primo verbale , qualora regolarmente notificato, non potranno essere oggetto d’annullamento d’ufficio stante la conosciuta situazione di irregolarità da parte dell’interessato e la sua conseguente inerzia colposa.

Ripetuta verbalizzazione dell’accertamento di esposizione di contrassegno assicurativo scaduto ovvero mancante ai sensi dell’art 181 c.2 C.d.S. ; conseguente ripetuta verbalizzazione di accertamento della mancata copertura assicurativa ex art 193 C.d.S.; conseguente ripetuta verbalizzazione di accertamento di mancata presentazione di documentazione inerente la copertura assicurativa ai sensi dell’art. 180 c.8 CdS.

  • Si tratta di casi nei quali esistono reiterate violazioni ex art 181 c.2 C.d.S. avvenute nello stesso luogo e  temporalmente anteriori alla data di notificazione del primo verbale.
  • Come fare: L'interessato dovrà presentare istanza di annullamento degli accertamenti successivi al primo  in ordine temporale, allegando le copie dei verbali in questione
Ultimo aggiornamento ( Giovedì 26 Giugno 2014 06:45 )
 

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